p 397 .

Per riflettere e discutere.

 1.     Dalla crisi alla critica. La filosofia kantiana nasce  come
  filosofia  critica  con l'obiettivo di far  uscire  la  filosofia
  dalla  crisi che l'attanagliava per il continuo riproporsi  della
  contrapposizione fra razionalismo ed empirismo. Quale significato
   attribuito da Kant al concetto di critica?

 2.     Il  "sonno dogmatico". Pur volendo superare sia l'empirismo
  sia  il  razionalismo, Kant riconosce un merito speciale a  Hume.
  Qual    questo  merito  e  quale  rilievo  ha  nell'elaborazione
  dell'intero sistema kantiano?

 3.     La  rivoluzione copernicana. In che senso  la  "rivoluzione
  copernicana"   di   Kant   si  presenta  come   soluzione   della
  contraddizione fra razionalismo ed empirismo?

 4.     La  relazione. E' vero che Kant pone al centro del processo
  conoscitivo  il  soggetto,  ma   ancora  pi  vero  che  la  sua
  attenzione   incentrata sulla relazione fra soggetto e  oggetto:
  quale   nuovo   concetto  egli  introduce  per  definire   questa
  relazione?

 5.     Fenomeno    una parola che fa parte anche  del  linguaggio
  comune e del linguaggio della scienza moderna. Che differenza  di
  significato c' in questi diversi usi della stessa parola?



p 398 .

 6.    Analisi e sintesi. Qual  la differenza tra una teoria della
  conoscenza fondata sull'analisi e una che invece si propone  come
  sintetica? Indica alcuni filosofi sostenitori dell'una  e  alcuni
  sostenitori dell'altra.

 7.     La  sintesi  a priori. Che cosa intende Kant per  "giudizio
  sintetico a priori" e perch lo ritiene l'unico valido sul  piano
  della conoscenza scientifica?

 8.     La  purezza  della ragione. Perch Kant  chiama  "pura"  la
  ragione?  In  che cosa si differenzia la "ragion  pura"  di  Kant
  dalla  ragione dei razionalisti come Descartes e Leibniz e  dalla
  ragione degli idealisti come Platone?

 9.     Spazio  e tempo. La conoscenza per Kant non pu prescindere
  dall'esperienza sensibile. La sensazione si fonda  per  -  oltre
  che  sui  sensi  -  sulle  forme  pure  a  priori.  In  che  modo
  l'introduzione di queste forme modifica il concetto di esperienza
  tipico dell'empirismo?

10.     La conoscenza come sintesi. Per Kant senza sintesi non  pu
  esserci   conoscenza;   ma  il  processo  di   sintesi,   operato
  dall'intelletto,      assai  complesso:  prova   a   illustrarne
  schematicamente il procedimento.

11.     Analitica trascendentale. Perch Kant chiama "analitica" la
  parte  della Critica della ragion pura dedicata allo studio della
  funzione di "sintesi" dell'intelletto?

12.     Leggi  della natura e leggi dell'intelletto. Che cosa  sono
  per  Kant le leggi della natura? Kant dichiara esplicitamente  di
  voler  trasferire  nella filosofia il metodo adottato  da  Newton
  nella  fisica. La concezione kantiana della natura  per diversa
  da quella di Newton. Quali sono le differenze?

13.     La dialettica ha svolto un ruolo importante nella filosofia
  classica  (si  pensi ai sofisti e a Platone): in che  senso  Kant
  utilizza  questo  termine? A quale delle  diverse  concezioni  di
  dialettica del passato ti sembra di poterla avvicinare?

14.     Le  idee. In che modo e perch Kant, dopo aver limitato  la
  possibilit  di conoscere all'azione dell'intelletto, reintroduce
  il  concetto di idea, separata da ogni forma di esperienza e solo
  pensata dalla ragione?

15.     La  ragione e la filosofia. La "dialettica trascendentale",
  attribuendo  alla  ragione  una funzione  specifica  e  speciale,
  produce  anche  una nuova concezione della filosofia  e  del  suo
  rapporto con la ragione: in che cosa si differenzia la ragione di
  Kant  da  quella  degli illuministi? Quali nuovi compiti  vengono
  affidati alla filosofia?

16.     Il  desiderio.  La  filosofia  si    spesso  occupata  del
  desiderio,  anche se attribuendogli significati e funzioni  molto
  diversi  tra loro; si pensi al desiderio socratico di conoscenza,
  ripreso  nella  definizione platonica  di  "amore"  nel  Simposio
  (amore    desiderio di possedere il bene), ma si pensi anche  al
  desiderio  come "passione", cio come passivit, e alla necessit
  di  dominarlo  (ad  esempio, Descartes o Spinoza).  In  che  cosa
  consiste  la  "facolt di desiderare" analizzata  da  Kant  nella
  Critica  della  ragion pratica? A quale concezione del  desiderio
  pu  essere  paragonata?  Quali sono  gli  elementi  di  assoluta
  novit?

17.     L'autonomia.  Perch  le norme morali  che  Kant  definisce
  eteronome devono essere sostituite da una morale autonoma,  anche
  quando  il  contenuto del precetto non cambia (ad  esempio,  "non
  uccidere")?

     La  ragione  e Dio. In che senso - secondo Kant  -  una  norma
     morale pu essere definita

p 399 .

  "divina"? In che modo - nella prospettiva kantiana - si  modifica
  il rapporto fra uomo e Dio?

19.     I postulati della ragione. Perch la ragione ha bisogno  di
  porre  "postulati"? Che differenza c' tra un postulato e un'idea
  innata?  In  che modo la concezione di una ragione che  "postula"
  Dio   o   l'immortalit   dell'anima   modifica   la   concezione
  tradizionale della metafisica e della trascendenza?

20.     La  libert. L'Et moderna sembra dominata dal meccanicismo
  che  accomuna  Descartes a Newton; anche l'illuminismo  francese,
  che fa della libert dell'uomo uno dei suoi punti cardine, quando
  si  rivolge  al mondo della natura vi scorge complessi meccanismi
  (ma  non pensiamo solo a La Mettrie). Kant, che non ha esitato  a
  descrivere il funzionamento dell'intelletto come se si  trattasse
  di una macchina perfetta, a un certo punto fa irrompere con forza
  nel  suo  sistema  la  libert: tutto  quanto  accade  al  di  l
  dell'ambito  della conoscenza scientifica appare  dominato  dalla
  libert.  Analizza  i differenti ruoli svolti dalla  libert  nel
  sistema  kantiano,  in  campo etico,  nel  giudizio  riflettente,
  nell'ambito religioso, in campo politico.

21.     La  rivoluzione  copernicana in campo  morale.  Kant  opera
  un'ulteriore rivoluzione copernicana (dopo quella fatta in  campo
  teoretico)  quando  definisce il rapporto  fra  "postulati  della
  ragion  pratica" e leggi etiche. Qual  il significato di  questa
  rivoluzione?

22.     "...  il cielo stellato ...". Rileggi la conclusione  della
  Critica  della ragion pratica riportata alle pagine 381-382.  Che
  cosa significa la frase "Queste due cose [...] io le vedo davanti
  a  me  e  le  connetto immediatamente con la coscienza della  mia
  esistenza"?

23.    L'universalit presunta. Perch si pu dire che nel giudizio
  riflettente ci troviamo di fronte a una universalit presunta?

24.     Il sublime. Di fronte al sublime il soggetto - che Kant  ha
  posto  ben saldo al centro della sua riflessione - sembra per  un
  momento  vacillare, anche se recupera subito dopo la  sua  forza.
  Alla  luce  della  citazione riportata a pagina 385  indica  come
  avviene questo recupero.

25.     Teleologia  e teologia. Perch Kant dice che si  deve  fare
  molta attenzione a non confondere teleologia con teologia?

26.     L'armonia dell'universo. Kant, con il giudizio teleologico,
  introduce  una visione del mondo e della natura come armonia.  Ti
  sembra   che   si  tratti  di  qualcosa  di  simile   all'armonia
  prestabilita di Leibniz? In che cosa si differenzia la concezione
  dell'armonia di Kant da quella di Leibniz?

27.    Filosofia e religione. Perch e in quale modo - secondo Kant
  - il filosofo pu e deve occuparsi di religione?

28.    Fede e ragione. Ti sembra che nella distinzione kantiana fra
  religione  rivelata  e  religione  razionale  si  ripresenti   il
  problema del rapporto tra fede e ragione fortemente presente  non
  solo  nella  filosofia medievale, ma anche  in  Et  moderna  nel
  pensiero di uomini come Galileo e Newton?

     Il  male.  Quando Kant affronta il problema del  male  (e  del
     bene) nel suo scritto sulla religione, introduce alcuni elementi
     nuovi rispetto alla trattazione rigorosamente etica fatta nella
     Critica della ragion pratica. Quali sono questi aspetti di novit?
     Che cosa intende Kant per male radicale?

p 400 .

  Perch,  pur  riconoscendo che  innegabile che  nello  stato  di
  natura gli uomini siano assoggettati alla tendenza al male,  Kant
  sostiene la sostanziale bont della natura umana?

30.     La  "chiesa universale". Che cosa intende Kant per  "chiesa
  universale"? In quale rapporto la pone con le Chiese che si  sono
  costituite nel corso della storia per organizzare il culto  delle
  varie religioni?

31.     La  pace.  Agli  occhi di Kant la pace  universale  non  si
  presenta come un'utopia, ma come un obiettivo realizzabile.  Come
   possibile che un osservatore dell'uomo attento e acuto come lui
  sia caduto in questa "illusione"? Quali elementi del suo progetto
  sono  venuti meno e ne hanno impedito - almeno fino a oggi  -  la
  realizzazione?
